Prima visita ortodontica nei bambini
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Prima visita ortodontica nei bambini presso uno studio dentistico a Firenze

Prima visita ortodontica nei bambini: quando farla e perché è importante

La prima visita ortodontica nei bambini è un controllo importante per verificare come stanno crescendo i denti, le arcate dentarie e le ossa del volto. Non serve aspettare che tutti i denti permanenti siano comparsi o che il bambino abbia già un evidente problema di allineamento.

Una valutazione eseguita nel momento giusto permette infatti di individuare precocemente eventuali alterazioni della crescita e di capire se sia sufficiente controllare l’evoluzione nel tempo oppure se possa essere utile intervenire durante lo sviluppo.

La Società Italiana di Ortodonzia indica come riferimento uno screening ortodontico entro i 7 anni. Questo non significa che a quell’età tutti i bambini debbano mettere l’apparecchio: nella maggior parte dei casi la visita serve soprattutto a osservare la crescita e programmare eventuali controlli successivi.

A che età fare la prima visita ortodontica?

Indicativamente, la prima valutazione ortodontica può essere effettuata intorno ai 6-7 anni, quando iniziano a essere presenti sia denti da latte sia denti permanenti.

Questa fase, chiamata dentizione mista, è particolarmente interessante perché consente all’ortodontista di osservare non soltanto la posizione dei denti, ma anche il modo in cui stanno crescendo mandibola e mascella.

Negli Studi Odontoiatrici Marziale l’ortodonzia comprende trattamenti rivolti sia ai bambini sia agli adulti e, nei pazienti più piccoli, particolare attenzione viene dedicata alle terapie intercettive delle malocclusioni.

Perché non aspettare che siano cresciuti tutti i denti permanenti?

Molti genitori pensano che l’ortodontista debba essere consultato soltanto quando il bambino ha già tutti i denti definitivi. In alcuni casi è possibile attendere, ma esistono situazioni nelle quali intervenire durante la crescita può offrire maggiori possibilità di correzione.

La visita precoce permette per esempio di individuare problemi relativi alla larghezza delle arcate, alla posizione della mandibola, alla presenza di un morso incrociato o alla mancanza di spazio per l’eruzione dei denti permanenti.

Il principio è semplice: la prima visita non significa necessariamente iniziare subito una terapia. Significa stabilire se la crescita sta procedendo correttamente e scegliere il momento più adatto per intervenire, se necessario.

Cosa controlla l’ortodontista durante la prima visita?

Durante la prima visita ortodontica vengono osservati diversi aspetti della bocca e dello sviluppo del bambino.

Tra i principali:

  • posizione dei denti da latte e permanenti;
  • spazio disponibile per i denti che devono ancora erompere;
  • rapporto tra arcata superiore e inferiore;
  • sviluppo di mandibola e mascella;
  • eventuale affollamento dentale;
  • presenza di denti molto sporgenti;
  • morso aperto, profondo o incrociato;
  • deviazioni della mandibola durante la chiusura;
  • abitudini come succhiamento del dito o uso prolungato del ciuccio;
  • respirazione orale e posizione della lingua.

L’obiettivo non è solamente ottenere denti dritti. L’ortodonzia valuta anche il corretto rapporto tra denti, ossa mascellari e funzione masticatoria.

Quali segnali dovrebbero far anticipare la visita?

Anche prima dei 7 anni può essere opportuno chiedere una valutazione quando i genitori notano alcuni segnali particolari.

Tra quelli che meritano attenzione:

  • denti molto affollati o apparentemente senza spazio;
  • mandibola che sembra spostarsi lateralmente quando il bambino chiude la bocca;
  • denti superiori molto sporgenti;
  • difficoltà nel mordere correttamente gli alimenti;
  • spazio evidente tra le arcate quando la bocca è chiusa;
  • asimmetrie del volto o del sorriso;
  • perdita molto precoce o molto tardiva dei denti da latte;
  • respirazione abituale con la bocca aperta;
  • succhiamento del dito protratto nel tempo.

Alcune di queste condizioni possono essere collegate a una malocclusione dentale, cioè a un rapporto non corretto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore.

Che cos’è l’ortodonzia intercettiva?

L’ortodonzia intercettiva comprende i trattamenti effettuati durante la crescita con l’obiettivo di correggere o limitare alcuni problemi prima che lo sviluppo sia completato.

Non viene utilizzata in tutti i bambini e non sostituisce necessariamente un eventuale trattamento futuro. In determinati casi, però, può permettere di guidare meglio lo sviluppo delle arcate e creare condizioni più favorevoli per l’eruzione dei denti permanenti.

Può essere indicata, ad esempio, quando esistono importanti discrepanze tra mascella e mandibola, arcate troppo strette o particolari tipi di morso incrociato.

Prima visita ortodontica significa mettere subito l’apparecchio?

No. È uno degli equivoci più comuni.

Molti bambini dopo la prima visita non hanno bisogno di alcun trattamento immediato. L’ortodontista può semplicemente consigliare un controllo dopo alcuni mesi o un anno per seguire l’eruzione dei denti e la crescita delle ossa.

Questo permette di evitare trattamenti inutilmente precoci e, allo stesso tempo, di non perdere il momento ideale quando esiste invece un problema che può beneficiare della crescita.

Quali esami possono essere necessari?

La prima valutazione parte sempre dall’esame clinico. Solo quando necessario possono essere richiesti ulteriori approfondimenti.

In base alla situazione possono essere utilizzati:

  • fotografie del volto e dei denti;
  • scansioni digitali delle arcate;
  • ortopanoramica;
  • teleradiografia del cranio;
  • analisi della crescita scheletrica e dell’occlusione.

Gli esami radiografici non vengono effettuati automaticamente a tutti i bambini, ma vengono valutati sulla base delle reali necessità diagnostiche.

Perché controllare anche i denti da latte?

I denti da latte hanno un ruolo importante nello sviluppo della bocca. Oltre a permettere al bambino di masticare, contribuiscono a mantenere lo spazio necessario per i denti permanenti.

La perdita precoce di un dente deciduo, per esempio a causa di una carie molto estesa, può modificare gli spazi disponibili e influenzare l’eruzione dei denti successivi.

Per questo la valutazione ortodontica deve inserirsi all’interno di un percorso più ampio di prevenzione nei bambini, che comprende igiene orale, controllo della carie, fluoroprofilassi quando indicata e sigillatura dei solchi.

Respirazione orale, ciuccio e dito possono influenzare i denti?

Alcune abitudini possono influenzare lo sviluppo delle arcate quando persistono per molto tempo.

Il succhiamento del dito, l’utilizzo prolungato del ciuccio o alcune alterazioni della funzione della lingua possono contribuire alla comparsa di problemi di occlusione.

Anche la respirazione prevalentemente orale merita attenzione. Non significa automaticamente che esista un problema ortodontico, ma può essere uno degli elementi da valutare insieme alla crescita del volto e alla funzione delle arcate.

L’ortodontista può quindi suggerire, quando necessario, una valutazione multidisciplinare con altri professionisti.

Quali sono i vantaggi di una diagnosi precoce?

Individuare un problema nel momento corretto consente soprattutto di programmare meglio il trattamento.

I possibili vantaggi comprendono:

  • monitorare la crescita delle ossa mascellari;
  • intervenire su alcune malocclusioni mentre il bambino sta crescendo;
  • ridurre il rischio che alcuni problemi peggiorino;
  • controllare lo spazio per i denti permanenti;
  • proteggere denti anteriori particolarmente sporgenti;
  • programmare con maggiore precisione un eventuale trattamento futuro.

Una diagnosi precoce non deve quindi essere interpretata come un invito a utilizzare l’apparecchio il prima possibile, ma come un modo per scegliere il momento migliore.

Come preparare un bambino alla prima visita ortodontica?

La prima visita dovrebbe essere vissuta come un normale controllo e non come qualcosa di cui avere paura.

È utile spiegare al bambino in modo semplice che il dentista controllerà come stanno crescendo i denti. È preferibile evitare racconti negativi, riferimenti al dolore o promesse come “non ti farà niente”, che possono involontariamente creare preoccupazione.

Familiarizzare fin da piccoli con i controlli odontoiatrici rende più semplice costruire un rapporto sereno con la prevenzione. Anche per questo negli Studi Marziale viene dedicata particolare attenzione alla prevenzione e alla salute orale dei bambini.

Prima visita ortodontica a Firenze Novoli

Per le famiglie che cercano una valutazione di ortodonzia a Firenze e Novoli, gli Studi Odontoiatrici Marziale dispongono di un percorso dedicato anche ai pazienti più piccoli.

La valutazione ortodontica consente di osservare la crescita, controllare l’eruzione dei denti e stabilire se sia necessario intervenire oppure semplicemente programmare controlli periodici.

All’interno del team degli Studi Marziale opera la Dott.ssa Valentina Mazza, ortodontista, specializzata in Ortognatodonzia e con esperienza nei trattamenti ortodontici per bambini e adulti.

Una prima visita nel momento corretto permette quindi di conoscere la situazione reale senza anticipare inutilmente le cure e senza rischiare di intervenire troppo tardi su problemi che possono beneficiare della fase di crescita.